Educa il tuo cucciolo!

 

   Educare il tuo cucciolo non è un dovere, ma un piacere che aiuterà a capire il suo carattere e a formare con lui una prima relazione all'interno della famiglia.

   L'educazione è la sola garanzia di una convivenza armoniosa tra il cane e il tuo ambiente, ma anche della sua integrazione nella società

   E' importante cominciare l'educazione del cucciolo al più presto, quando è più ricettivo e la sua capacità di apprendimento è migliore.

 

Insegnagli il suo nome


   Il nome rappresenta chi lo porta. Lo accompagna per sempre. Lo definisce. In più, per il cane, il nome è il richiamo, il segnale che cattura immediatamente la sua attenzione.

   Anche se il tuo cane è di razza e ha il suo nome ufficiale, lungo e a volte altisonante per indicarne la progenie, "ribattezzalo" ufficiosamente con un nome breve e possibilmente composto da due sillabe.

   La prima cosa che un cucciolo deve imparare è il suo nome: più sarà corto, più facilmente lo memorizzerà.

   E' meglio non gridare, perché il suo udito è molto fine: pronuncia il suo nome lentamente e chiaramente per attirare la sua attenzione e associalo sempre ad ogni ordine.

   Fin dai primi giorni chiama il tuo cucciolo sempre con lo stesso nome.

   Fai precedere il suo nome da un momento piacevole per incoraggiarlo a eseguire gli ordini.

   Quando risponde ricompensalo con una carezza

   Se è un po’ titubante, non sgridarlo: potrebbe esserlo ancora di più la volta seguente!

 

Il No


   Stai attento alla coerenza dei tuoi ordini: quello che proibisci oggi non può essere tollerato l'indomani, né da te né da altri membri del tuo ambiente.

   Dal suo arrivo è essenziale imprimere nel cucciolo il senso della parola "NO".

   Il "No" sarà associato ai divieti di qualunque tipo.

   Deve essere categorico e pronunciato con voce ferma e senza equivoci, quando vedi il cucciolo commettere qualcosa di non consentito.

   Con questo semplice addestramento il cucciolo capirà più rapidamente il significato del "No" e adatterà il suo comportamento alla semplice intonazione della tua voce.

 

I suoi bisognini


   Se durante la tua assenza, il tuo cucciolo ha sporcato in casa, non sgridarlo! Il rimprovero è efficace solo se lo cogli sul fatto.

   Un cucciolo che arriva in una nuova casa può sporcare un pò ovunque, tranne che nel posto dove dorme.

   Portalo fuori spesso, all'inizio ogni 2 ore durante la giornata, se possibile (uscite meno frequenti rallenteranno il suo apprendimento).

   Fallo uscire sempre dopo ogni pasto, ogni risveglio e dopo i momenti di gioco.

   Lodalo, con la voce o con carezza, ogni volta che ti ubbidisce.

   Se in casa il tuo cucciolo gira in tondo, vuol dire che si sta preparando a fare i suoi bisognini: pronuncia il tuo "No" con tono fermo, poi portalo subito fuori a fare ciò che hai interrotto. Quando avrà finito, accarezzalo e lodalo.

   Infine non dimenticare che in città la pulizia è un obbligo!

 

I tre comandi di base

 

   E' importante rispettare la cronologia indicata per l'apprendimento di questi tre comandi base e assicurarsi che un comando sia ben acquisito prima di passare a quello successivo.

   All'inizio questi esercizi devono essere praticati con il cucciolo al guinzaglio, dopo che si sarà abituato a portarlo.

   SEDUTO:

mentre dai questo comando, esercita una piccola pressione a livello dei reni del cucciolo tenendogli con la mano la testa sollevata. Quando si è seduto, fagli i complimenti, chiamalo per nome e accarezzalo.

   A TERRA:

comincia col fare sedere il tuo cucciolo poi accovacciati al suo fianco. Come prima cosa prendi le sue zampe anteriori e poi tirale in avanti delicatamente. Contemporaneamente, dagli il comando "a terra". Quando è sdraiato, fagli i complimenti, accarezzandolo.

   STAI:

fai sedere il tuo cucciolo completando il comando "Seduto" con "Stai". Allontanati di qualche passo da lui e se si alza e ti segue digli "No" e rimettilo nella posizione iniziale ripetendogli "Seduto" - "Stai". Man mano che progredirà in questo apprendimento, allontanati sempre di più dal cucciolo che sarà sempre tenuto al guinzaglio estensibile per sicurezza.

 

Camminare al guinzaglio

 

   Non colpire mai il tuo cucciolo col guinzaglio: fanne un simbolo di passeggiata e di gioia, non di punizione.

   Il cucciolo impara a camminare al guinzaglio se comincia a farlo molto presto.

   Abitua il cucciolo a portare il collare poi inizia la passeggiata al guinzaglio a casa, più volte al giorno e sempre per brevi periodi.

   Adesso il tuo cucciolo deve imparare a camminare al guinzaglio. All'inizio fallo sedere al fianco (mantieni sempre lo stesso lato), poi dai il comando di avanzare e comincia a camminare.

   Tieni il guinzaglio in maniera morbida e cammina al tuo passo: il cucciolo deve camminare vicino a te, la sua testa è all'altezza delle tue ginocchia e il guinzaglio non deve essere teso.

   Quando ti fermi, fallo sedere e ricompensalo con una carezza.

   Se il cucciolo tira, devi dirgli "No" dando un colpo secco al guinzaglio.

 

Il richiamo

 

Se il tuo cucciolo non obbedisce al comando "Qui", allontanati in senso opposto o nasconditi: per paura di restare solo, il tuo cucciolo ti raggiungerà molto rapidamente!

Più che un comando, il richiamo è un invito a raggiungerti e ricevere coccole ricompense: il richiamo deve essere legato a un gesto positivo, ma esige da parte tua molta disciplina.

Comincia associando il richiamo alla distribuzione del pasto: mentre lo prepari un membro della tua famiglia può tenere il cucciolo a distanza. Chiama allora il cucciolo per nome e pronuncia "Qui".

Poco a poco, a forza di carezze, complimenti e stimoli positivi, il cucciolo assimilerà che al comando "Qui" deve immediatamente venire verso di te.

 

Restare Solo

 

Per quanto possibile, non abituare il tuo cucciolo alla solitudine prima dell'età di 4-5 mesi: questo rischierebbe di generare vere e proprie crisi d'ansia nel tuo giovane amico.

La solitudine è una realtà che il tuo cucciolo conoscerà occasionalmente o regolarmente. In entrambi i casi bisogna prepararlo.

Approfitta dei momenti di stanchezza del cucciolo per abituarlo a restare solo.

Nei primi tempi, assentati brevemente, qualche minuto. Se il cucciolo piange, avvicinati, rimproveralo e allontanati di nuovo. Al tuo ritorno, fagli i complimenti se è rimasto calmo.

Progressivamente potrai allungare la durata delle tue assenze in modo che diventino una pratica naturale che non richieda né rituali di addio né i ricongiungimenti esuberanti.

 

I pasti

 

Dolciumi o avanzi della tavola rompono l'equilibrio nutrizionale dell'alimento completo che dai al tuo cucciolo. Inoltre, se ne fai una cattiva abitudine può nuocere alla sua salute, favorire il sovrappeso e portare il cucciolo a mendicare quando sei a tavola.

I pasti fanno parte di un codice di buona condotta il cui rispetto eviterà molti comportamenti sbagliati e indesiderabili.

Prendi un buon ritmo: fino a 6 mesi dividi l'alimentazione in 3 pasti al giorno, poi passa a 2 fino alla fine della crescita.

Presenta i pasti a orari fissi, sempre nella stessa ciotola, nello stesso punto; questo se possibile dovrà essere lontano dal luogo dove dorme. Non dimenticare mai di mettere a sua disposizione una ciotola piena di acqua fresca.

Fallo mangiare sempre dopo di te: ti riconoscerà come capobranco, come succede in una muta di cani.

 

Raccomandazioni generali

 

La capacità di imparare i comandi varia a seconda del cucciolo ma tutti hanno in comune una certa fragilità emotiva: cerca di essere rispettoso del suo ritmo, del suo periodo di sonno e della giovane età.

- GIOCARE

Il cucciolo ama giocare. Bisogna sempre cogliere questa occasione per educarlo senza costrizioni o attraverso dei brevi esercizi che eseguirà con piacere.

- TAPPA PER TAPPA

L'educazione si compie a tappe. Il cucciolo ha una ridotta capacità di concentrazione, non superare tre fasi quotidiane di addestramento di 5 minuti: oltre rischieresti di stancarlo. A poco a poco potrai allungare i tempi di esercizio fino ad arrivare a una trentina di minuti al giorno, quando il cucciolo avrà 6 mesi. Per favorire la socializzazione cerca di offrirgli sempre nuovi stimoli: tragitti in auto, incontri con bambini e adulti, contatti con altri animali.

- DIVERTIMENTO - DISCIPLINA

Il divertimento e la disciplina condizionano il buon risultato dell'educazione. Oltre ai giochi che ti permetteranno di stabilire un rapporto allegro di svago, dovrai procedere all'educazione del tuo cucciolo mantenendo un atteggiamento sempre coerente: solo così svilupperà al meglio la voglia di guadagnarsi il tuo affetto e di compiacerti.

- RICOMPENSA

La ricompensa rafforza la motivazione del tuo cucciolo e facilita la sua educazione. Per essere efficace, deve essere gratificante per il cane: sono sufficienti le carezze o un tono di voce affettuoso. l'utilizzo di leccornie dovrà rimanere eccezionale per non alterare il suo peso e la sua forma ideale. Al contrario, tutte le malefatte e i comportamenti indesiderati devono essere sanzionati, anche se il cane potrà capire di avere sbagliato solo se lo rimproveri appena commesso il fatto. Per la maggior parte dei cuccioli, un rimprovero dal tono fermo e severo è sufficiente.

- LINGUAGGIO

Quello che utilizzi dovrà essere adatto all'animale. Gli ordini che gli darai dovranno essere semplici, corti e spesso ripetuti. Non dimenticare che il cane capisce più l'intonazione data alle parole che il loro senso: il tono che usi varierà quindi a seconda che tu voglia lodare o sgridare il tuo cucciolo. Anche il gesto (solo sotto forma di minaccia) è un mezzo efficace per farsi capire dal cucciolo.


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